Siamo in recessione

di Emanuela Melchiorre

pubblicato su www.ragionpolitica.it il 18 marzo 2008

Siamo in recessione ed è questo il regalo che il governo Prodi ci ha lasciato prima dell’uscita di scena, che avverrà con la formazione del nuovo governo nel prossimo mese di giugno, esaurite cioè le lungaggini del dopo voto. Il governo Berlusconi aveva lasciato un’economia in ripresa e Prodi, Padoa-Schioppa, Visco e Pecoraro Scanio, tanto per citarne i ministri più perniciosi, hanno fatto ripiegare il sistema economico sotto il peso di una pressione fiscale perversa, arrivata ormai al 44% del Pil, e priva degli impulsi dei lavori pubblici, tutti fermi a livello locale e nazionale. L’eccessiva pressione fiscale ha tagliato i consumi già prima di Natale e quelli di Pasqua accusano vistose cadute, che in una economia di mercato deprimono ulteriormente gli investimenti delle imprese. Si temono inoltre rallentamenti nei flussi turistici. Non meraviglia, quindi, che la produzione industriale sia in discesa, come dimostrano i dati statistici.

Inoltre, gli investimenti pubblici sono stati tagliati per ridurre il disavanzo annuale dello Stato, senza peraltro riuscirvi che in minima parte, e non era questo l’obiettivo essenziale dell’economia italiana bisognosa, invece, di poderosi rilanci, che non possono venire purtroppo dall’eurozona. Per contro, la spesa pubblica corrente, che doveva essere tagliata vistosamente, ha continuato, invece, a dilagare per mille rivoli senza produrre impulsi. In sostanza, ancora una volta, si è pensato di ridistribuire non preoccupandosi minimamente di provvedere alla produzione. Ciò significa che la distribuzione si configura in questo caso come una spoliazione con tutti gli effetti deleteri che essa produce, come è testimoniato dalle vicende delle dittature bolsceviche o comuniste in generale, che oltre a togliere la libertà hanno prodotto miseria, in confronto almeno agli altri Paesi democratici, e hanno privilegiato gli armamenti e le varie «nomenklature». Purtroppo ormai i giochi sono fatti e sarà un miracolo se nei restanti sei mesi dell’anno sarà possibile provocare una svolta, indispensabile, per dare respiro anche all’occupazione, soprattutto a quella precaria dei giovani, diventata ormai una piaga nazionale vera e propria.

Il PdL, che i sondaggi danno largamente vincente alle prossime elezioni, dovrà avere il coraggio di tagliare la pressione fiscale di diversi punti, con il risultato immediato di ridare potere di acquisto ai lavoratori, alle loro famiglie e alle imprese. La riduzione della pressione fiscale locale e centrale, tagliando tutti i balzelli imposti dal governo Prodi, significa aumento degli stipendi e delle pensioni senza provocare conflitti sociali con le imprese, le quali potranno giovarsi della riduzione dei carichi fiscali per aumentare gli investimenti tecnologicamente avanzati. Il maggiore potere di acquisto derivante dalla riduzione della pressione fiscale non provoca impulsi sui prezzi, come, invece, accade con gli aumenti salariali. Altra cosa da fare subito e in misura massiccia è la ripresa dei lavori pubblici. Il solo annuncio del loro avvio ha un effetto immediato sulla produzione. È il cosiddetto «effetto d’annuncio», che mette in moto il moltiplicatore del reddito, che nell’edilizia, come è noto, è molto elevato anche oggi, nell’epoca dell’informatica e dei servizi.

Tante altre cose il nuovo governo dovrà fare, ma in via prioritaria si impone, giova ripeterlo, una riduzione ampia della riduzione fiscale, e il taglio della spesa corrente improduttiva. Ci sarà tempo, con la finanziaria del 2009, per formulare un compiuto programma di rilancio dell’economia italiana, al fine di arrestarne il declino in cui sta precipitando e per fronteggiare il forte rallentamento dell’economia internazionale. Come è noto, e lo si può dimostrare, le risorse per la ripresa economica non mancano e ad esse si aggiungono quelle derivanti proprio dalla riduzione della pressione fiscale e dal maggiore reddito prodotto dai lavori pubblici.

Emanuela Melchiorre

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: