Crescono i rapporti commerciali tra Italia e India

di Emanuela Melchiorre

pubblicato su www.ragionpolitica.it il 17 dicembre 2009

Si è conclusa mercoledì 16 dicembre la missione governo-regioni in India, a New Delhi e Mumbai, che ha visto la partecipazione di oltre 120 aziende italiane, 650 aziende indiane, con 2670 incontri di business. A guidare la missione sono stati il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, e il suo vice con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, con la partecipazione del presidente dell’ICE, Umberto Vattani, dei rappresentanti delle Regioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento (Friuli-Venezia-Giulia, Marche, Toscana, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia e Provincia Autonoma di Trento), e della FICCI (Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry). L’appuntamento avrà un seguito: è previsto, infatti, un nuovo incontro a Roma tra 12 mesi con i quattro ministri incontrati a New Delhi e Mumbai (Commercio e Industria, Energia, Trasporti, Ambiente) e le imprese indiane.

Secondo gli studi dell’osservatorio strategico SACE, gli investimenti dell’Italia in India sono stati fino ad ora al di sotto delle potenzialità del mercato italiano. Nell’elenco dei paesi europei che investono in India l’Italia, infatti, occupa il 6° posto. Tra i principali investitori italiani vi sono ENI, Fiat, Luxottica, Merloni, Piaggio, Tecnimont, Pirelli, Italcementi, Perfetti Van Melle, Carraro, STmicroelectronics e Generali. Nel corso del 2008 il valore degli investimenti diretti dall’Italia è però cresciuto esponenzialmente, passando da 1,17 miliardi di rupie indiane (pari a 17,2 milioni di euro) a 14,87 mld INR (pari a 218,6 milioni di euro). L’Italia è il quarto partner commerciale dell’India all’interno dell’Unione Europea, dopo Germania, Francia e Regno Unito.

Nel corso della missione sono stati previsti accordi di cooperazione economica fra l’imprenditoria italiana e quella indiana, che si tradurranno in un raddoppio, nei prossimi tre anni, dell’interscambio tra Italia e India. Secondo le dichiarazioni del ministro Scajola, infatti, l’auspicio è di passare dagli attuali 8 miliardi di euro ad almeno 16 miliardi. Si è quindi contribuito alla internazionalizzazione di tipo commerciale delle nostre imprese. A tal proposito, in particolare, saranno preparati dossier dettagliati di indagine sulla tutela della proprietà intellettuale, sui dazi applicati dal governo indiano sulle esportazioni italiane e sulla difficoltà che gli imprenditori italiani trovano nell’ottenere i visti in India. Tali dossier saranno sottoposti all’attenzione del governo indiano, il quale, secondo le parole di Scajola, si è mostrato disponibile alla discussione. Urso, dal canto suo, ha auspicato che i problemi legati ai dazi possano essere risolti già a partire dal prossimo anno, nell’ambito dei negoziati del Doha Round. Del resto, gli stessi esponenti del governo di New Delhi hanno condiviso la valutazione di Scajola «sul fatto che la crisi economica non giustifica una nuova vena protezionistica dei paesi». Pertanto, nel corso della prima giornata di missione, sono stati firmati numerosi memorandum d’intesa. Il principale di questi getta le basi per una più intensa collaborazione tra l’ICE e la Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry (FICCI) negli ambiti fieristico, della formazione e della tutela della proprietà intellettuale.

Gli accordi conclusi durante la missione Italia-India, la prima da tre anni a questa parte, prevedono anche e soprattutto l’internazionalizzazione collaborativa di tipo produttivo e finanziario, ossia mediante accordi di cooperazione nei campi dell’energia, dei trasporti e del turismo. Vi è, infatti, complementarietà fra le competenze italiane e quelle indiane in materia di infrastrutture, difesa e trasporti. Di estremo interesse sono, inoltre, i piani di sviluppo indiani dei prossimi tre-otto anni. Il governo di New Delhi si prepara a varare un vasto piano da 1.500 miliardi di dollari in infrastrutture entro il 2017 – 500 miliardi entro il 2012. Il vice ministro Adolfo Urso ha annunciato che l’Italia, in seguito alla virtuosa realizzazione dell’ammodernamento ferroviario, è stata chiamata a studiare piani di fattibilità per cinque dei sette corridoi dell’alta velocità ferroviaria previsti nel subcontinente. Gli altri due corridoi sono stati assegnati a Francia e Giappone. Grandi Stazioni SPA, la società di servizi del Gruppo Ferrovie dello Stato, parteciperà, inoltre, alla gara d’appalto per il nuovo terminale di New Delhi e la metropolitiana. È sul terreno delle infrastrutture, quindi, che i rapporti tra Italia e India potrebbero giungere ad una svolta rispetto all’andamento degli ultimi tre anni.

I due paesi avvieranno anche un’importante collaborazione sulla politica energetica, come stabilito nei due incontri del ministro Scajola con il ministro delle Energie rinnovabili indiano Farook Abdullha e quello del Commercio e dell’Industria Anand Sharma, per diminuire l’incidenza energetica dai combustibili fossili e aumentare quella del nucleare e delle fonti rinnovabili. L’ENEA e l’Ente per l’energia indiano, infatti, definiranno insieme un progetto industriale finalizzato al solare e all’eolico, settori nei quali l’India sta sperimentando sistemi innovativi.

Di particolare interesse è stato l’incontro tra Scajola e il magnate indiano dell’automobile Ratan Tata, alleato di Fiat. Tata è apparso pronto ad allargare lo spettro della cooperazione con il nostro paese anche «perché – ha detto il ministro – la collaborazione con Fiat è stata ed è molto positiva». I futuri possibili settori di collaborazione potranno allargarsi da quello dell’auto al settore turistico degli alberghi.

In conclusione, la missione italiana in India promette molteplici importanti risultati, a medio e lungo termine, da ogni punto di vista dello sviluppo economico, dagli investimenti all’interscambio, dalla produzione industriale alla collaborazione finanziaria, dal terreno delle infrastrutture alla politica energetica, nucleare e rinnovabili, dalla tutela dell’ambiente all’incremento di alcuni, specifici settori strategici, quali quello dell’auto e quello del turismo. Sarà estremamente utile, quindi, per superare prima e meglio l’attuale crisi economica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: