La manovra finanziaria allo sprint finale

 

di Emanuela Melchiorre

pubblicato su www.ragionpolitica.it il 29 giugno 2012

Sono febbrili i lavori di preparazione della manovra finanziaria che da 43 miliardi di euro è passata a 47,3 miliardi, ma poiché molti aspetti sono ancora in discussione e pronti per essere ulteriormente modificati e non è escluso che sarà ultimata una manovra più leggera. La manovra prevede uno sforzo finanziario tutto sommato modesto per l’anno in corso, intorno ai 1,8 miliardi, mentre nel 2012 dovrebbe salire a 5,5 miliardi per arrivare, nel 2013 e 2014, a 20 miliardi l’anno. Dal vertice di maggioranza di ieri pomeriggio e dall’anticipo di Consiglio dei ministri serale è uscita una manovra più morbida rispetto a quella delle anticipazioni e, soprattutto, aperta a modifiche fino all’ultimo momento.

La manovra arriverà domani al Cdm e i punti fermi sono per ora i dipendenti pubblici, pensioni in aumento progressivo e ticket sanitari. Ma ci sono anche liberalizzazioni delle professioni e interventi su scuola e sanità.Per quanto riguarda la stretta sul pubblico impiego, nelle versioni ancora in discussione la manovra dovrebbe prevedere il blocco del turnover e lo stop del rinnovo contrattuale. Il risparmio previsto per questa misura è di circa 1,5 miliardi di euro. La proroga di un anno del blocco delle assunzioni non dovrebbe però riguardare la polizia e i vigili del fuoco. Si discute anche sul fatto di inserire nella norma l’aumento a 65 anni dell’età pensionabile delle donne nel settore privato. Intanto dovrebbe essere stato anticipato al 2014 l’aggancio dell’età pensionistica all’aumento della speranza di vita. Per quanto riguarda poi le pensioni più alte dovrebbe essere previsto uno stop alla rivalutazione automatica. Per arginare invece il fenomeno dei matrimoni di interesse tra anziani e proprie badanti per garantire alla dipendente la reversibilità della pensione al momento del decesso dell’assistito e marito, dal primo gennaio 2012 la pensione di reversibilità sarà ridotta del 10% nei casi in cui il matrimonio contratto con un ultra- settantenne e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni. Per quanto riguarda la sanità dal primo gennaio 2012 è previsto il pagamento di ticket di 10 euro per le prestazioni specialistiche e di 25 euro per i cosiddetti «codici bianchi» del pronto soccorso. Sono ancora al centro di un acceso dibattito le misure per i tagli alla politica e per quelle del fronte fiscale.

Dalle poche pagine della bozza del documento della manovra circolate in questi giorni si fa concreta però l’ipotesi che saranno gli stipendi dei ministri ad essere alleggeriti. Dal prossimo mese infatti – secondo il ministro dello sviluppo Romani – i ministri potrebbero percepire solo lo stipendio da parlamentari. Già da luglio infatti sarà tagliato il 50% delle indennità dei ministri parlamentari, mentre è previsto una forma di allineamento delle retribuzioni ai livelli dei colleghi europei. Dovrebbero essere eliminati i vitalizi e ridotti i finanziamenti ai partiti. Inoltre per i parlamentari titolari di più incarichi si prevede che venga corrisposto il trattamento economico dell’incarico più remunerativo. Inoltre, tutti i compensi, i gettoni di presenza le indennità e le retribuzioni corrisposte dalle pubbliche amministrazioni a coloro che sono titolari di cariche elettive verranno ridotte al 5% della remunerazione annua con un limite massimo di 25 mila euro annue. Sul fronte fiscale, si discute sull’ipotesi di tassare le transazioni finanziarie dello 0,05%, richiesta che arriva da Bruxelles per finanziare i contributi degli stati al bilancio comunitario, e, soprattutto, di una tassazione separata sulla attività di trading, con aliquota del 35% che però sono fortemente osteggiate da Borsa italiana. «Si sta facendo un lavoro per far pagare qualcosa in più a chi ha di più. Il primo contributo lo daranno le banche», ha spiegato ieri il ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano. Per quanto riguarda l’Iva invece non è ancora noto se vi sarà l’ipotizzato aumento delle aliquote più alte (all’11 e 21%). Possibile che questo capitolo sia affrontato più avanti quando la delega sul fisco – che è confermata al consiglio dei ministri di giovedì – si riempirà di contenuti.Con la manovra ritorna la riforma del processo civile che fissa a sei anni il tetto della durata massima dei processi per ogni grado di giudizio per perseguire il dichiarato obbiettivo di una maggiore efficienza della giustizia per risolvere in tempi più brevi i 5,4 milioni di cause pendenti nelle aule dei tribunali e ancora non risolte.

Sul fronte delle privatizzazioni, la Croce Rossa, dal primo gennaio 2012 cambierà ragione sociale, così come l’Anas sempre dal gennaio 2012 si dividerà in due società: una capogruppo ed una Spa. La prima svolgerà attività di costituzione e partecipazioni di società per lo svolgimento all’estro di attività infrastrutturali e per la gestione delle partecipazioni in società concessionarie autostradali. La seconda, la società per azioni, sarà posta sotto l’amministrazione di un commissario straordinario. Vi sarà inoltre un’agenzia per le infrastrutture stradali per la gestione di concessioni e per la determinazione delle tariffe. Sempre nell’ambito degli enti pubblici vengono sciolti gli organi di vertice dell’Istituto del Credito Sportivo e costituita una società a responsabilità denominata «Istituto Luce – Cinecittà» per la gestione del patrimonio filmico e fotografico. L’Istituto per il commercio estero, invece, che è stato più volte messo in discussione dalle razionalizzazioni del ministro Tremonti non è ancora stato menzionato nel provvedimento. Mentre sul fronte delle liberalizzazioni non sono previste restrizioni all’accesso e all’esercizio di professioni per valorizzare il principio di libertà di impresa e di garanzia della concorrenza. Decadranno quindi entro quattro mesi dall’entrata in vigore del decreto tutte le «restrizioni» attualmente previste, anche per legge. Sono espressamente salvaguardate alcune professioni ( notai , avvocati, farmacisti e ingegneri), mentre per le altre dovrebbe essere prevista una influenza anche sulla regolamentazione rappresentata dagli ordini professionali (dei medici, dei giornalisti, dei commercialisti e dei geometri), che prevedono sempre una qualche norma di selezione per l’accesso.

La manovra prevede che i fondi destinati al Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e non ancora spesi saranno riassegnati al ministero delle infrastrutture e a quello dell’economia. Anche il fondo infrastrutture sarà rimpinguato di 930 milioni di euro per il 2012 e di un miliardo per i quattro anni a seguire.Vengono stanziati altri fondi, 700 milioni di euro, per la proroga delle missioni internazionali di pace italiane fino al 31 dicembre 2011. Oggi si discute tra i tavoli tecnici tra l’Economia e i ministeri toccati dalla manovra, che proseguiranno anche domani mattina, fino a un altro pre-consiglio dei ministri per arrivare all’approvazione vera e propria non prima del pomeriggio di domani.

One Response to “La manovra finanziaria allo sprint finale”

  1. […] rispetto a quella delle anticipazioni e, soprattutto, aperta a modifiche fino all’ultimo momento. Media 3.00 su […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: