LA FILATELIA: UN INVESTIMENTO ALTERNATIVO AL RIPARO DALLA SPECULAZIONE

Affermare di aver trovato un mercato immune dalla spinta speculativa e dal rigonfiamento di bolle è una ingenuità.  Non esiste un porto sicuro dalla tempesta e dai capricci della speculazione. Tuttavia è possibile che per via delle caratteristiche intrinseche al prodotto scambiato tale spinta o meglio tale tentazione alla speculazione possa essere fortemente ostacolata. È il caso del mercato filatelico e del collezionismo dei francobolli.

I francobolli sono beni rifugio al pari delle opere d’arte o di oggetti di antiquariato. Come tali occorre una conoscenza approfondita del valore culturale che simbolizzano e che rappresentano per poter apprezzare e investire con cognizione. La filatelia infatti è passione per la storia e per l’evoluzione sociale, dato che ogni francobollo ne racconta uno scorcio. Se si parla di rendita della filatelia occorre quindi considerare il cosiddetto “premio di conoscenza del settore”. Questo consiste nella capacità di riconoscere una grande rarità in un francobollo apparentemente comune, ma anche nella propensione di un collezionista ad orientarsi verso paesi o periodi storici di interesse in grado di fruttare rivalutazioni più rilevanti di altri (si pensi ad esempio quanto il recente ingresso di ingenti capitali nel mercato filatelico dalla Cina e dalla Russia abbia grandemente rivalutato i francobolli storici emessi da questi due paesi).

La speculazione in filatelia è molto difficile. Ha riguardato alcuni casi eclatanti della storia della filatelia per pezzi rari come il famoso Gronchi Rosa (1961) o anche il più recente Foglietto per i Diciottenni (2006).  Sono casi sporadici dovuti a dei “gialli” sulla loro emissione. Per approfondire l’argomento si consiglia di leggere questo interessante post.

Altro aspetto è quello della autenticità dei francobolli che, come la cartamoneta, possono essere falsificati. Per ovviare a tale rischio occorre rivolgersi ad esperti del settore (www.mercatofilatelico.com ) e a certificazioni di autenticità.

Per quanto riguarda invece l’evoluzione della rivalutazione dell’investimento le serie storiche evidenziano che i francobolli rari e di qualità godono di un tasso di rivalutazione medio di circa il 9% annuo, con picchi che raggiungono il 15% (dati Mercato Filatelico), mentre  storicamente non è documentata alcuna svalutazione. Negli ultimi anni, questa propensione alla rivalutazione dei francobolli rari è stata acutizzata dalla crisi economica, così come è successo per l’oro e le materie preziose, altro bene rifugio per eccellenza.

 

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