PRELIEVO FORZOSO DEL 10 PER CENTO SUI CONTI DEI CITTADINI

Il Fondo Monetario Internazionale ha suggerito nel suo Fiscal Monitor di ottobre (pag. 45) di prelevare forzosamente il 10% sui saldi dei conti correnti di 15 paesi dell’Euro-zona (compresa l’Italia) per riportare il debito sovrano di tali paesi a livelli considerati sostenibili. Secondo il FMI il prelievo forzoso sui conti correnti diventerebbe una “necessità” per ridurre il debito pubblico e per evitare di appesantire il carico fiscale delle aziende e di ridurre gli stipendi. Se fosse applicato il provvedimento provocherebbe, con buona probabilità, una fuga di capitali dalle banche europee oltre che impoverire ulteriormente i cittadini europei, già fortemente provati dalla crisi economica e dalla disoccupazione generalmente diffusa.

Nella storia  un simile esperimento è già stato fatto. Come lo stesso rapporto del FMI ricorda, i prelievi forzosi sono stati eseguiti sia in Germania al termine della Prima Guerra Mondiale, sia in Giappone, dopo la Seconda Guerra Mondiale, con risultati ben differenti da quelli sperati. Si verificò infatti una fuga dei capitali da quei due paesi e un’impennata dell’inflazione.

Anche per L’Italia un prelievo forzoso sui conti correnti non sarebbe una novità assoluta, poiché è già stato sperimentato con il governo Amato. Nella notte fra il 9 e il 10 luglio del 1992, infatti, venne prelevato il 6 per mille da ogni deposito per effetto di un decreto legge. Nello stesso decreto legge fu introdotta anche la patrimoniale sugli immobili che, dato il disorientamento generale dell’opinione pubblica generato dalla reazione alla sottrazione notturna dei loro risparmi, da balzello straordinario poté diventare ordinario senza suscitare una adeguata indignazione.

In questa occasione, la stampa ha levato gli scudi a favore dei correntisti. La reazione è stata massiccia. Ma il futuro resta cupo, poiché un altro provvedimento pericolosamente strumentale a questo primo aleggia sui risparmi e sulle disponibilità economiche dei cittadini.  continua a leggere

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